Fino a Otto
In una Toscana più vicina a un teatro dell’assurdo che a una cartolina, un’agenzia di affitti prova a sopravvivere — e a capire il senso del proprio mestiere.
SITO UFFICIALE
Vivo tra la Toscana e Parigi. Racconto e osservo la scena, i testi, le persone — e ciò che resta ai margini del discorso.
Vivo tra la Toscana e Parigi. Il mio percorso attraversa territori apparentemente distanti: per anni ho lavorato nel settore dell’ospitalità internazionale, osservando da vicino i meccanismi sociali, le dinamiche invisibili del lavoro e le piccole fratture quotidiane che abitano i luoghi.
Parallelamente ho coltivato un percorso culturale dedicato alla scrittura e alla critica. Per anni mi sono occupata di critica teatrale, seguendo festival, compagnie e artisti della scena contemporanea, con uno sguardo attento ai linguaggi, ai corpi e alle trasformazioni del presente.
Il mio lavoro intreccia osservazione sociale e dimensione intima, ironia e fragilità, quotidiano e straniamento.
Romanzi e progetti narrativi.
In una Toscana più vicina a un teatro dell’assurdo che a una cartolina, un’agenzia di affitti prova a sopravvivere — e a capire il senso del proprio mestiere.
Camparia nasce dentro il teatro, ma racconta ciò che accade quando la luce si spegne e le relazioni rivelano la loro trama più feroce. È un romanzo sulla manipolazione, sul narcisismo e sulla possibilità fragile di salvarsi.